Idrossido di calcio 

Le proprietà dell'idrossido di calcio sono note fino dal 1920 anno in cui Hermann pubblicò i risultati delle sue esperienze sull'amputazione della polpa e ricopertura con pasta Calxyl® della porzione radicolare asetticamente amputata. In seguito il Calxyl® fu largamente impiegato, fra gli altri, da Hess e collaboratori della Scuola di Zurigo per l'incappucciamento diretto sperimentale dimostrando istologicamente la sua peculiare proprietà di indurre un'attiva neoformazione di dentina di reazione grazie alla sua alcalinità. L'azione mineralizzante dell'idrossido di calcio è stata dimostrata anche da Mjor, Finn e Quigley.

L'idrossido di calcio presenta un'azione citotossica responsabile della necrosi superficiale della polpa nella zona di contatto, senza tuttavia che questa perda vitalità. L'azione necrotizzante si esurisce man mano che la porzione di idrossido di calcio a diretto contatto con i tessuti si trasformi in carbonato di calcio a causa dell'acquisizione di anidride carbonica. Chimicamente, infatti, l'idrossido di calcio (CaOH2) è un composto alquanto instabile che tende ad assorbire l'anidride carbonica (CO2) presente nell'aria e trasformandosi in carbonato di calcio (CaCO3). Tale processo fa perdere al prodotto la sua attività e pertanto nelle istruzioni d'uso del Calxyl viene raccomandato di chiudere bene il flacone dopo ogni prelievo1.

Campo d'impiego

- Trattamento della dentina priva di carie nelle adiacenze della polpa
- Trattamento di carie profonde, incappucciamento indiretto polpa
- Incappucciamento diretto della polpa
- Pulpotomia
- Riempimento temporaneo del canale radicolare

Istruzioni per il trattamento

1. Sottofondi: se il fondo delle cavità è molto sottile o in parte ammorbidito, lo si riempie abbondantemente di Calxyl® con l'escavatore, si preme delicatamente con un tampone e si ottura. Il Calxyl® forma uno strato isolante fra dentina e otturazione e distrugge, inoltre, tutti i germi che penetrano nello strato di dentina, esercitando sulla polpa uno stimolo che contrasta l'insorgere di infiammazioni nel fondo della cavità. Con l'utilizzo di cemento dentale si evita l'esposizione ad ambiente acido. Si tratta quindi di un vero e proprio trattamento della polpa.

2. Incappucciamento: se si intravede la polpa attraverso il fondo della cavità, o se questa é già scoperta, si procede come descritto al punto precedente, coprendo lo strato di pasta Calxyl® senza esercitare pressioni con il cemento e completando poi su quest'ultimo l'otturazione.

3. Conservazione vitale: per la conservazione vitale si apre la polpa sana o infiammata, vi si distribuisce sopra abbondante pasta Calxyl® e si procede come descritto al punto 2. Il trattamento deve essere eseguito con tutte le cautele del caso, operando in ambiente completamente asettico. Il Calxyl® stesso ha una forte azione antisettica. Questo trattamento ha successo anche in caso di una pulpite acuta accertata.

4. Amputazione della polpa: rimuovere la polpa completamente o anche solo parzialmente dai canali e provvedere affinché i canali radicolari siano ben puliti. A tal fine, spruzzare la Soluzione Calxyl® precedentemente scaldata. Applicare poi sui monconi di polpa abbondante pasta Calxyl® e chiudere senza esercitare alcuna pressione.

5. Estirpazione: in caso di estirpazione, i canali radicolari vuoti devono essere lavati con Soluzione Calxyl® calda. Non spingere mai con violenza l'ago e se si avverte una certa resistenza interrompere immediatamente l'operazione!! In caso di emorragia, è necessario ripetere. Il Calxyl® possiede anche un effetto emostatico; tuttavia, fare sempre spurgare le emorragie. Applicare abbondante pasta Calxyl® nel canale e tamponare il liquido che fuoriesce. Terminare con la copertura in cemento senza esercitare pressioni e chiudere definitivamente l'otturazione.

6. Fistole: in caso di fistole, si deve innanzitutto provare a far passare un ago liscio da nervi attraverso l'apice della radice. Se ciò non fosse possibile, non insistere! Se ciò è invece possibile, con un trapano per canale radicolare, allargare con cautela il collegamento attraverso l'apice della radice. È necessario pulire il canale come descritto al punto 5 prima di iniettare con la siringa nel canale la Soluzione Calxyl® ben calda, non esercitando pressione e infilando l'ago in modo che fuoriesca per aprire la fistola. Generalmente sono sufficienti 2 o 3 trattamenti per fare guarire la fistola. Continuare, poi, come descritto al punto 5.

7. Otturazione di radici: per l'otturazione delle radici con il Calxyl® è molto importante allargare, con un trapano non troppo piccolo, anche il fondo della camera della polpa, affinché non si confluisca nei canali a forma di imbuto, ma in modo che sul limite più esterno del fondo della camera si abbia un gradino scolpito nella dentina. Su questo gradino viene messa la chiusura in cemento, se l'otturazione della radice è stata fatta nel canale. Se invece la polpa non è stata asportata e l'otturazione in Calxyl® è inserita nella camera stessa della polpa, allora il gradino sopra la camera della polpa viene inserito nella dentina della corona e successivamente viene applicata la copertura in cemento dell'otturazione radicolare. Solo in questo modo si può evitare ogni pressione.


1 C.Zerosi: "Compendio di Odontoiatria Conservativa Terapia Ricostruttiva e Endodonzia" - Scienza e Tecnica Dentistica Edizioni Internazionali, Milano



Articolo Dedntal Cadmos
C.Miani - R.Deli
CaOH2: chimera o realtà scientifica?